Turismo cinese in Italia: prima e dopo la pandemia

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Nel 2019 circa 5,8 milioni di cinesi hanno visitato il nostro paese. Come sarà in futuro? Ci stiamo avvicinando sempre di più a quello che chiameremo come un’epoca post COVID-19. Torneremo a viaggiare, e prima o poi il turismo in Italia tornerà.   Per ora possiamo fare solo delle semplici predizioni. Giorgio, un caro collega universitario di Ca’ Foscari ci ha aiutato a capire come cambierà il turismo cinese in Italia.

Secondo Giorgio è sbagliato vedere il turista cinese secondo alcuni stereotipi che abbiamo in Europa: non tutti i cinesi viaggiano in gruppi di 50 persone e si muovono in gregge a Venezia ostruendo il passaggio tra le strette calli della laguna. Anche se quest’anno la cosa che è più saltata agli occhi di tutti è stata l’assenza del tipico turista cinese armato di macchina fotografica e carta di credito, Giorgio ci ha parlato di un turista del periodo pre-COVID innamorato dell’Italia ed in particolare del Sud.

Giorgio vive a Palermo e ricorda la sua prima coppia di turisti venuta dalla Cina: una coppia di mezza età che per la quarta volta visitava la Sicilia. Con Giorgio abbiamo parlato di una categoria di turismo culturalmente elevata che è stata e sarà (speriamo presto) alla ricerca di nuove esperienze sul nostro territorio.

Come hai iniziato a lavorare con il turismo cinese in Italia?

Tutto è iniziato per pura curiosità. L’ultima volta che sono stato in Cina, nel 2019, ho fatto un Internship di tre mesi con un’azienda italiana che importava vino in Cina. In quei mesi ho scoperto l’esistenza di tour delle cantine siciliane creati appositamente per turisti cinesi. Ho fatto una ricerca ed una volta arrivato in Italia ho contattato JustSicily, un tour operator che organizza eventi ed esperienze di un certo valore in Sicilia. Poco dopo mi hanno offerto di lavorare per loro e di occuparmi della loro parte cinese. Da poco avevano firmato un contratto con Ctrip, famosa piattaforma di viaggi in Cina. Ho iniziato ad occuparmi dell’organizzazione dei tour e mantenevo i contatti con i partner cinesi e con i gruppi di turisti.

Poco prima dell’esplosione della pandemia, a gennaio per i festeggiamenti del Capodanno cinese, abbiamo avuto uno dei maggiori flussi di turisti cinesi. Poi tutto si è appiattito.

Ho lavorato con JustSicily fino a marzo di quest’anno. Una volta arrivata l’emergenza COVID-19 tutto si è fermato ed io ho deciso di cambiare rotta.

Secondo la tua esperienza, quale è l’identikit del turista cinese pre-COVID?

Ci sono tantissime categorie di turisti cinesi, così come il turismo italiano è vario: dipende dall’età e dall’elevazione culturale.

Ci sono naturalmente i turisti “mordi e fuggi”, quelli che viaggiano in gruppo e visitano in una settimana Roma, Firenze e Venezia e poi continuano il loro tour dell’Europa.

Io ho lavorato molto con i FIT, cioè Free Indipendent Traveler: sono per lo più giovani culturalmente formati ed interessati a collezionare esperienze interessanti e tipiche italiane.

Ci sono anche i viaggi per business, una volta ho accompagnato un gruppo di giornalisti cinesi in visita da una fabbrica che esporta arance siciliane. Io ho fatto quello che chiamo “interprete quotidiano” accompagnando il gruppo durante tutta la giornata.

Un turista cinese rimane in Italia in media per una decina di giorni e spende in media tra i 1500 ed i 2000 euro a persona, ma questo dipende dal tipo di esperienza che la persona desidera fare. Diciamo che il turista cinese è sempre più interessato a fare esperienze di un certo tipo e ad essere guidato da una persona del posto, non cammina a casaccio per le vie delle città.

Giorgio durante un live streaming

Come sarà il turismo cinese post-COVID?

Sicuramente la pandemia cambierà molti aspetti pratici, specialmente dal punto di vista della sicurezza. Il governo cinese non lascerà più partire i grandi gruppi di turisti come in passato, ma solo piccoli gruppi. Il turista cinese del lusso è più maturo e cerca mete sofisticate come Polignano, Pompei e Sicilia. Ci sarà la tendenza a scegliere un’unica meta dove spendere le vacanze in Italia, ottimizzando i tempi e la qualità di un’esperienza.  Bisogna puntare tutto su delle esperienze uniche da proporre, dallo yoga sulla spiaggia al giro sul tipico moto ape siciliano.

Parli di turisti in cerca di esperienze uniche, che cosa intendi?

Di sicuro bisogna tenere d’occhio i vari trend che ci sono in Cina adesso. Il turismo all’interno del paese non si è fermato. Questi trend possono aiutarci a prevedere quel che i cinesi cercano in una vacanza, ad esempio vanno molto di moda i Glamping, cioè glamorous camping.

Un altro trend molto in voga è quello dei tour in mini-van, in cinese si chiama 房车旅行 (fángchē lǚxíng).  Questa moda è nata grazie ad una serie tv di successo in Cina (遇见爱情的旅行Yùjiàn àiqíng de lǚxíng), che vede un famoso influencer viaggiare in camper da Shanghai fino a Shangrila in live streaming.

 I giovani cinesi sono anche tra i più ricchi in Cina: i FIT si organizzano le vacanze da soli in Italia, ma cercando comunque una persona del posto che li guidi attraverso esperienze culturali uniche.

Quindi, il nuovo turista cinese siamo noi, ma con molti più soldi. Deve essere sempre stuzzicato con idee nuove e glamour. Si sa, i cinesi sono molto attenti alle tendenze da postare su social come Wechat.

Hai fatto live streaming per 马蜂窝Mǎfēngwō parlando di alcune mete turistiche in Sicilia, pensi potrebbe diventare una nuova frontiera del turismo?

Non credo, il turismo implica uno spostamento e questo non potrà mai essere sostituito da un live streaming, ma sposta l’argomento più sul Retail. I numeri che si raggiungono con un live streaming possono aiutare a vendere prodotti o pacchetti vacanze più facilmente. Ho fatto live per Value China mostrando alcuni monumenti e paesaggi siciliani, tra cui Cefalù, Palazzo Pantelleria e centro storico di Palermo: ho raggiunto numeri molto alti, come i 20 mila spettatori con più di 129 mila interazioni con un solo live.

Il turismo sta cambiando, non solo in Cina ma in tutto il mondo. Il COVID ha portato nuove modalità di lavoro ed anche nuove norme di sicurezza: il turista del futuro si muoverà quando vuole e non solamente durante i periodi di vacanze. Già molti optano per vacanze in alberghi di lusso solo per lavorare, ma in pieno comfort.

Forse i turisti cinesi non torneranno prima del 2022: io sono speranzoso per un buon rientro di turisti durante la Golden Week di quell’anno.

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