Un nuovo capitolo

 

Martedì sarò di nuovo in volo per la Cina, una pazza penserete voi: neanche il tempo di gustarmi una bella pizza che sarò di nuovo su un volo a mangiare da quelle vaschette di alluminio poco invitanti. La vita è davvero strana: è iniziato tutto a Venezia, è colpa di questa pazza città se adesso mi trovo dal`altra parte del mondo, è pure colpa di qualche amico che mi disse di provare a chiedere la borsa di studio per la Cina e di qualche altro che mi ha detto ” Perché no, sarà una bella avventura andare a Lanzhou”. Ed è così che dopo tre anni adesso mi trovo ad Hangzhou.  Mi aspettano nuovi amici, un ragazzo meraviglioso, nuove avventure ed un nuovo capitolo da scrivere. Lascio comunque alle spalle un capitolo importante della mia vita… non nascondo che tornerei indietro per rifare tutto quello che ho fatto, compresi gli errori.

Il giorno della mia laurea è stato come vivere 3 bellissimi anni in un solo giorno: ed è così che una marea di emozioni mi ha fatto lentamente naufragare nella nostalgia di quei giorni in cui annegavo solamente in qualche bicchiere di prosecco di troppo. Venezia è unica, non solo per la sua conformazione o architettura: Venezia ha il potere di lasciare dentro le persone che la vivono dei ricordi molto forti. Mi rimarrà per sempre addosso il silenzio delle calli la notte, le luci fioche dei lampioni ed il lento ritmo dei passi che compone melodie con l’acqua che si abbraccia alle gondole parcheggiate nei canali.

Terrò dentro l’ansia prima di un esame, l’attesa snervante a San Basilio e la gioia di andare da Lele per festeggiare o per alleviare le sconfitte con un po’ di vinello.

Porterò con me gli abbracci, i sorrisi e le risate che fanno sempre un eco strepitoso quando non ci sono troppi turisti a far foto sui ponti.

Nel cuore alcune cicatrici di amori senza lieto fine, Venezia favorisce il romanticismo perché ha la

scenografia perfetta per un bacio d’addio davanti alla fermata del vaporetto.

Ripeterò dentro di me le parole ed i silenzi degli amici, gli sguardi complici ed i tramonti passati a sedere fuori dalla biblioteca.

Assaporerò ancora le cene a casa, gli esperimenti culinari ed il calore di una nuova e grande famiglia. È la fine di un capitolo, ma è anche solo l’inizio di qualcosa di meraviglioso: Venezia mi ha insegnato a non aver paura del tempo che passa, anche se ogni secondo passato a Venezia è stato prezioso.

Sono state le persone a rendere tutto questo indimenticabile, perché Venezia mi ha insegnato il significato della parola amicizia.

È molto difficile dire addio.

Grazie a tutte le persone che hanno reso questo giorno e questi anni così speciali.

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